Scritto il: 8 febbraio 2012 | Autore: Antonio | Categoria: Prodotti tipici siciliani | Nessun commento »
E’ una delle novità di questo inizio 2012 dei prodotti tipici siciliani inseriti nel nostro catalogo online.
Mi riferisco alla pasta di grano duro siciliano.
La pasta come la conosciamo oggi è stata “inventata” in Sicilia. Il geografo arabo Idrisi riporta nei suoi scritti che intorno all’anno 1100 in uno sito vicino Palermo (nei pressi di Trabia) si produceva pasta secca, simile agli spaghetti.
Oggi la pasta di grano duro siciliano è una realtà oggetto di uno specifico progetto di sette pastifici siciliani che intendono garantire il consumatore della tracciabilità nella filiera siciliana della pasta. E non è cosa da poco visto che il grano siciliano risulta essere il migliore d’Italia in termini di qualità igienico-sanitaria.
Queste informazioni le abbiamo apprese dal sito web di un consorzio siciliano che opera all’interno del distretto del Dittaino.
Il nostro nuovo fornitore è un’azienda palermitana di cui presto vi parlerò in maniera più approfondita.
Il grano duro siciliano è il migliore sul mercato, e viene prodotto in tre varietà: Amedeo, Sant’Agata e Mongibello. Amedeo è particolarmente indicato per la panificazione ed è il risultato degli studi condotti dalla Sezione di Scienze Agronomiche del DACPA dell’Università degli Studi di Catania.
Mongibello è indicato sia per la panificazione che per la pastificazione e nasce dall’incrocio, senza alcuna manipolazione genetica, tra grani della stessa specie: Trinakria, con qualità pregiate, e Valforte, grano ad elevata produttività.
Sant’Agata nasce invece dall’incrocio, senza manipolazioni genetiche, tra Adamello e Simeto.
La pasta di grano duro siciliano è anche oggetto di una specifica certificazione regionale.
In un prossimo post vedremo i formati inseriti nel nostro shop e alcune gustose ricette.
Scritto il: 16 novembre 2011 | Autore: Antonio | Categoria: Ricette | Nessun commento »
Ricetta non convenzionale, probabilmente, ma – vi assicuro – buonissima.
Oggi ho deciso di rimettermi ai fornelli (purtroppo ho dimenticato di fare qualche foto) e cercando in dispensa ho trovato i seguenti ingredienti: tonno all’olio di oliva (di un’azienda trapanese), pistacchio tritato (il nostro), pinoli (pigne raccolte da alberi di mia proprietà), cipolla, olio extravergine d’oliva (che fra un po’ farà la sua apparizione nel nostro shop), pomodorini di Pachino e sale.
Ho scelto i rigatoni, ma fino all’ultimo mi è rimasto il dubbio sui fusilli.
La preparazione
La preparazione è molto semplice. Ho messo in una padella abbastanza capiente mezza cipolla a soffriggere in un filo d’olio. Poi ho aggiunto il tonno (90 gramm). Cinque minuti dopo ho aggiunto i pomodorini di Pachino, il pistacchio tritato (50 grammi andranno benissimo) e i pinoli. Ho lasciato cuocere per circa 20 minuti, facendo in modo che il sugo fosse alla fine abbastanza denso.
Fatti cuocere i rigatoni (600 grammi, per 6 persone), ho mescolato il tutto e messo nei piatti. Una spolverata ulteriore di pistacchio tritato e un po’ formaggio pecorino (per chi lo ama), e il primo è pronto.
Scritto il: 14 novembre 2011 | Autore: Antonio | Categoria: Prodotti tipici siciliani, Vivennu | Nessun commento »
Novembre. E poi dicembre. Sono i due mesi dell’anno in cui le arance rosse di Sicilia e i fichi d’india giungono a maturazione completa.
Noi produciamo direttamente la frutta che vendiamo. E il motivo è facilmente intuibile. Solo in questo modo abbiamo il controllo totale che porta la frutta dai campi alle nostre tavole.
Proprio qualche giorno fa, abbiamo avuto a che fare con una terribile grandinata che ha distrutto la gran parte del raccolto e centinaia di nuove piante messe a dimora a marzo. Nonostante lo sconforto e la tristezza, non ci siamo lasciati abbattere più di tanto e dovremmo comunque riuscire a soddisfare le richieste dei nostri amici clienti.
Nel sito stiamo già raccogliendo le prenotazioni, e i pacchi contenenti le arance partiranno non appena pronti. Se volete essere dei nostri, quindi, il consiglio è quello di non perdere tempo e prenotare con largo anticipo almeno le arance (per i fichi d’india non dovrebbe esserci alcun problema), anche perchè il loro prezzo fra qualche mese è destinato a salire.
Scritto il: 28 ottobre 2011 | Autore: Antonio | Categoria: Ricette | Nessun commento »
Questo ottimo primo piatto l’ho preparato ieri ai miei genitori e alla mia ragazza. Visto il risultato positivo (nessun avvelenamento) e l’apprezzamento generale, ho pensato di postare qui la ricetta. Probabilmente ne esisteranno milioni di ricette simili nel web, ma questa è la mia.
Ingredienti per 6 persone
- 500 grammi di Pappardelle all’uovo
- 1 vasetto di Pesto di Funghi Porcini
- 100 grammi di Speck
- Olio Extra Vergine d’Oliva
- Parmigiano
- Pinoli
- Sale e pepe
Preparazione
Semplicissima. Portate a ebollizione l’acqua in una pentola larga e versate le pappardelle. Intanto che queste cuociono, in una piccola padella riscaldate lievemente i pinoli e lo speck in olio extravergine d’oliva. Dopo qualche minuto, aggiungete il pesto di funghi porcini e un mestolo d’acqua di cottura. Spegnete il fuoco.
Scolate le pappardelle e unite il vostro condimento alla pasta. Condite il tutto con abbondante parmigiano e gustate. Poi tornate a dirci come è andata!
Scritto il: 27 ottobre 2011 | Autore: Antonio | Categoria: Prodotti tipici siciliani, Vivennu | Nessun commento »
Natale si avvicina e con esso i colori, gli odori e i sapori delle feste. Per festeggiare insieme a voi, noi di Vivennu abbiamo puntato tutto su un panettone artigianale siciliano dalle caratteristiche uniche: il PanPistacchio dell’azienda brontese Sicilfrutti.
Abbiamo optato per questo prodotto per vari motivi. E’ artigianale. Contiene solo ingredienti di qualità. E’ farcito di crema ai pistacchi di Bronte. Viene fatto lievitare lentamente. E infine è buonissimo.
L’altro giorno abbiamo avuto l’occasione di assaggiarlo per la prima volta. E ci ha subito convinti. Da lì a preparare la scheda per il negozio è stato un attimo. E così adesso il PanPistacchio è uno degli elementi di punta del nostro catalogo online.
Il PanPistacchio è stato insignito nel 2009 del Premio Prodotti di Nicchia da parte di Tuttofood, la fiera dell’alimentare d’eccellenza. I criteri per l’accesso al premio sono i seguenti:
- Volume di produzione basso
- Materie prime rare, pregiate e costose
- Processo produttivo non industrializzato
Il nostro PanPistacchio le rispetta tutte. Un panettone artigianale per Natale 2011. Una grande idea!
Scritto il: 20 ottobre 2011 | Autore: Antonio | Categoria: Prodotti tipici siciliani, Vini | Nessun commento »
Anche Vivennu – prodotti tipici siciliani – comincia ad organizzarsi per le prossime festività natalizie e nelle prossime settimane avremo di presentarvi tanti prodotti interessanti e tante idee regalo gustose!
Questa volta è il turno dei vini siciliani. Oggi abbiamo pubblicato tre offerte imperdibili per chi fosse intenzionato a fare un regalo particolare ed esclusivo a colleghi, amici o parenti.
Per questo Natale 2011 abbiamo pensato a tre grandi case vinicole siciliane: Donnafugata, che non ha bisogno di presentazioni, Cusumano e Nicosia.
Tre cantine che rappresentano tre modi differenti di pensare e fare il vino, tre cantine che rappresentano benissimo la Sicilia nel suo insieme.
Non manca infatti il Nero d’Avola, il Frappato, la Syrah, l’Insolia e così via. Le confezioni sono eleganti e completate dal tocco frizzante della nostra creatività.
Offerte Vini Siciliani – Natale 2011



Scritto il: 23 settembre 2011 | Autore: Antonio | Categoria: Tracce | 2 Commenti »
Con questo post voglio iniziare un percorso alla scoperta di alcuni termini siciliani di uso comune e no. Una volta a settimana ne proporrò uno nuovo, con traduzione naturalmente. Iniziamo.
Abbaciù
Questo termine è davvero facile. Abbaciù è il corrispettivo siciliano del termine francese Abat-Jour, ovvero paralume. Il dialetto siciliano (considerato da molti linguisti un idioma separato dall’italiano) trae origine dalle lingue romanze ed è stato influenzato storicamente dal francese, appunto, e dal greco, latino, tedesco, provenzale, catalano, castigliano e italiano.
Scritto il: 16 settembre 2011 | Autore: Antonio | Categoria: Segnalazioni | Nessun commento »
E’ dedicato alla vitamina C e al suo scopritore, il logo (in gergo, doodle) della pagina odierna del motore di ricerca Google. In particolare, l’iniziativa del motore di ricerca riguarda il 118° anniversario ddella nascita dello scienziato ungherese Albert Szent-Gyorgyi de Nagyrapolt, premio Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1937.
Arance, naturalmente, delle quali la Sicilia è ambasciatrice nel mondo, ma anche limoni e paprika. La ricerca di Szent-Gyorgyi si rivolse in particolare alla chimica della respirazione cellulare: come sorgente di vitamina C, in cui noto’ un’attivita’ anti-scorbutica, uso’ all’Universita’ di Seghedino la paprika ungherese.
Scritto il: 29 agosto 2011 | Autore: Antonio | Categoria: Prodotti tipici siciliani, Vivennu | Tag: confetture siciliane, creme alla frutta, creme dolci, prodotti tipici siciliani, vivennu | Nessun commento »
Bentrovati e ben tornati dalle ferie (per chi ha avuto modo di farle, naturalmente).
Gli ultimi giorni di ferie, noi di Vivennu - prodotti tipici siciliani li abbiamo trascorsi tra le province di Siracusa e di Ragusa, scorazzando per i comuni di Marzamemi, Portopalo di Capo Passero, Modica, Scicli, Donnalucata (tristi per aver letto oggi questa notizia).
A Marzamemi siamo stati ospiti di un ottimo ristorantino dove abbiamo assaporato un ottimo antipasto di mare e delle linguine alla bottarga di tonno e crema di pistacchio da togliere il fiato. Eccellenti!
A Modica non potevamo non passare da Bonajuto, dove abbiamo fatto incetta di buonissime tavolette di Cioccolato di Modica e incrociato lo sguardo dell’Ex-Ministro Giovanna Melandri, in tour nella cittadina ragusana.
Chiusa questa parentesi, torniamo al duro lavoro!
Oggi abbiamo riorganizzato alcune categorie e inserito molti nuovi prodotti. Tra questi vogliamo consigliarvi le confetture siciliane prodotte dall’azienda Sicilfrutti e le creme dolci e le creme alla frutta prodotte sempre dalla stessa azienda.
Nei prossimi giorni inseriremo una nuova linea di pesti salati e alcune gustosissime novità, tra le quali alcune interessanti selezioni di prodotti. Ma avremo tempo per parlarne.
Scritto il: 3 agosto 2011 | Autore: Antonio | Categoria: Prodotti tipici siciliani | Tag: fichi d'india, frutta, prodotti tipici, sicilia | Nessun commento »
Tra non molto inseriremo nel nostro piccolo ma carino e-commerce di prodotti tipici siciliani, una certa quantità di meravigliose ceste di fichi d’india di Sicilia. Le ceste saranno di diverse quantità, ma sempre e solo di ottima qualità. Conosciamo i produttori, visitiamo i campi (anzi, cercheremo di postare presto alcune immagini), solo per proporvi prodotti genuini.
Abbiamo quindi pensato di parlare un po’ delle caratteristiche fisico-chimiche del fico d’india.
Una breve storia
In Europa è arrivato con i navigatori spagnoli provenienti dal Messico. Da quel momento in poi, la sua diffusione nell’intero bacino del Mediterraneo è stata capillare, grazie a condizioni climatiche perfette per la biologia della pianta.
La crescita è praticamente spontanea. Suoli aridi, sabbiosi, pietrosi, vanno benissimo per le cosiddette pale di fico d’India, che crescono e fioriscono per dare alla fine splendidi frutti dalla caratteristica colorazione verde-rossastra. Il periodo di maturazione dei frutti è quello che va da agosto (cominciano infatti ad essere già disponibili) a Natale.
Le varietà
Sono quattro le varietà più note di fico d’India. Quella gialla è detta “sulfarina”. Quelala rossa è nota invece come “sanguigna”. Seguono i buonissimi fichi d’India bianchi (denominati “muscarelli”) e quelli dal tipico color arancio chiamati “moscateddi”.
La coltivazione
Semplice e biologica. Infatti, la produzione del fico d’india non richiede alcun tipo di intervento da parte dell’uomo, non si fa uso di pesticidi, antiparassitari e altre sostanze chimiche.
Le caratteristiche curative
I fichi d’india sono noti come frutto depurativo e purificante. E grazie alla grande quantità di ferro, calcio e fosforo, è utilissimo per chi soffre di osteoporosi. Da un ottimo apporto di fibre (il senso di sazietà che segue la consumazione di un paio di frutti), reidrata e revitalizza.
Non si butta via niente
Da noi in Sicilia la tradizione è nota. Del fico d’india si consumano pure le buccie, che lavate e bollite oppure essiccate e poi mangiate, presentano un altissimo valore nutritivo.
I bastarduna
Sono i frutti che arrivano a dicembre. Quelli cresciuti dalla seconda fioritura e tardivi. La qualità più pregiata (e più costosa), ottenuta dal cosiddetto scuzzulamentu, ovvero l’eliminazione dei primi fiori che costringe la pianta a rifiorire. I bastarduna sono più grossi e senza semi e – ça va sans dire – quelli più apprezzati da tutti noi.
Un consiglio
I fichi d’india sono un ottima alternativa per una colazione sana e nutriente. Molto più che le solite brioche industriali che i nostri figli mangiano quotidianamente.