Le qualità dei Fichi d’India
Scritto il: 3 agosto 2011 | Autore: Antonio | Categoria: Prodotti tipici siciliani | Tag: fichi d'india, frutta, prodotti tipici, sicilia | Nessun commento »
Tra non molto inseriremo nel nostro piccolo ma carino e-commerce di prodotti tipici siciliani, una certa quantità di meravigliose ceste di fichi d’india di Sicilia. Le ceste saranno di diverse quantità, ma sempre e solo di ottima qualità. Conosciamo i produttori, visitiamo i campi (anzi, cercheremo di postare presto alcune immagini), solo per proporvi prodotti genuini.
Abbiamo quindi pensato di parlare un po’ delle caratteristiche fisico-chimiche del fico d’india.
Una breve storia
In Europa è arrivato con i navigatori spagnoli provenienti dal Messico. Da quel momento in poi, la sua diffusione nell’intero bacino del Mediterraneo è stata capillare, grazie a condizioni climatiche perfette per la biologia della pianta.
La crescita è praticamente spontanea. Suoli aridi, sabbiosi, pietrosi, vanno benissimo per le cosiddette pale di fico d’India, che crescono e fioriscono per dare alla fine splendidi frutti dalla caratteristica colorazione verde-rossastra. Il periodo di maturazione dei frutti è quello che va da agosto (cominciano infatti ad essere già disponibili) a Natale.
Sono quattro le varietà più note di fico d’India. Quella gialla è detta “sulfarina”. Quelala rossa è nota invece come “sanguigna”. Seguono i buonissimi fichi d’India bianchi (denominati “muscarelli”) e quelli dal tipico color arancio chiamati “moscateddi”.
La coltivazione
Semplice e biologica. Infatti, la produzione del fico d’india non richiede alcun tipo di intervento da parte dell’uomo, non si fa uso di pesticidi, antiparassitari e altre sostanze chimiche.
Le caratteristiche curative
I fichi d’india sono noti come frutto depurativo e purificante. E grazie alla grande quantità di ferro, calcio e fosforo, è utilissimo per chi soffre di osteoporosi. Da un ottimo apporto di fibre (il senso di sazietà che segue la consumazione di un paio di frutti), reidrata e revitalizza.
Non si butta via niente
Da noi in Sicilia la tradizione è nota. Del fico d’india si consumano pure le buccie, che lavate e bollite oppure essiccate e poi mangiate, presentano un altissimo valore nutritivo.
I bastarduna
Sono i frutti che arrivano a dicembre. Quelli cresciuti dalla seconda fioritura e tardivi. La qualità più pregiata (e più costosa), ottenuta dal cosiddetto scuzzulamentu, ovvero l’eliminazione dei primi fiori che costringe la pianta a rifiorire. I bastarduna sono più grossi e senza semi e – ça va sans dire – quelli più apprezzati da tutti noi.
Un consiglio
I fichi d’india sono un ottima alternativa per una colazione sana e nutriente. Molto più che le solite brioche industriali che i nostri figli mangiano quotidianamente.






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